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Il parere di Stefano Quintarelli

Giuseppe Stefano Quintarelli è un politico, informatico e blogger italiano, deputato dal 2013 e Presidente del comitato per l’Innovazione

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Un famoso aforisma dello scrittore W. Gibson recita: “il futuro è già qui, solo che non è distribuito in modo uniforme”. Alcuni di noi vivono già un quotidiano che per molti altri di noi è futuribile.
Per certe persone, sono normali alcuni comportamenti e attività che per altre sono impensabili o- al massimo- “cose da film”. Alcuni traggono beneficio dall’utilizzo, anche quotidiano, di servizi e sistemi che per altri sono diavolerie incomprensibili. E che talvolta, pure, inducono timore. Lo stesso timore può averlo provato un nativo americano, sempre vissuto nelle praterie, se esposto alle innovazioni di una città all’inizio del secolo scorso.
La società è insomma sfilacciata tra chi vive un presente molto simile al passato e chi vive in un futuro molto simile alla fantascienza. Ed è un fatto che questo divario si stia allargando, con velocità crescente. Le tecnologie digitali sono le principali responsabili di questo “sfilacciamento” della società che genera incomprensioni ma anche grandi opportunità.
Viviamo letteralmente in epoche diverse. Usiamo codici e pratiche che risultano di difficile comprensione e accettazione dai rappresentanti più estremi di questa disparità.
Internet diminuisce il costo del coordinamento e rende possibile che ogni risorsa sia accessibile in ogni punto del mondo in ogni momento. Uno dei risultati è la cosiddetta sharing economy, ovvero economia della condivisione, in cui risorse parzialmente utilizzate (o inutilizzate) vengono rese disponibili e condivise con altre persone su scala globale.
Mentre per molti secoli è esistita una economia solo materiale, l’economia immateriale – che da quella materiale origina –  è uno sviluppo recente  nella storia dell’uomo. Recente ma con una crescita poderosa. Si stima che nel 2030 arriveremo a 500 miliardi di dispositivi connessi alla rete con una conseguente enorme crescita dell’economia immateriale.
Lo scambio di case è così un portato dell’evoluzione tecnologica. L’effetto economico è un efficientamento dell’uso di risorse; l’effetto sociale è mettere in relazione, attraverso lo scambio di risorse materiali, persone lontane aprendo l’un l’altro finestre sulle rispettive culture e stili di vita. Una opportunità senza precedenti!
Questo libro è una valida guida che aiuta il lettore ad affrontare e destreggiarsi in una delle più sensazionali opportunità che la tecnologia ci offre.
Buona lettura!