Londra arriviamo, grazie a Scambio Casa! (prepararsi al viaggio)

agosto 28 23:05 2017 Print This Article

Londra con lo scambio casa, shopping & cultura

 

Per ricordare gli anni di gioventù

Da diversi anni dicevo ai miei figli che mi sarebbe piaciuto portarli a vedere Londra, una città in cui ero stata diverse volte e dove ogni volta scoprivo qualcosa di nuovo.

Londra per me è la capitale dello shopping alternativo (molto più di New York) e il posto dove ognuno può dire la sua, vestirsi come gli pare e sentirsi parte di quel grande “melting pot” di culture diverse.

Londra è famosa per la musica, per i suoi parchi, la letteratura, la regina e per il thè con gli “scones”, tutte cose di cui ho potuto godere durante il mio lungo soggiorno.  Purtroppo è anche una delle città più care al mondo e non mi sarei mai potuta permettere la vacanza da sogno che sono riuscita a fare: stavo per partire per Londra e con scambio casa!

 

Jim e Sue, affare fatto!

Un giorno ricevetti una proposta di scambio casa da una coppia londinese con figli, Jim giornalista in una famosa testata londinese e Sue, insegnante come me. Sembravano la famiglia perfetta per uno scambio casa di successo.

La loro casa era molto bella e sicuramente in una zona “trendy” di Londra, Pimlico, di cui avevo sentito parlare da un amico che andava spesso per lavoro proprio lì.

In cambio loro mi chiedevano la multiproprietà al mare, un monolocale con angolo cottura e bagno ma in un contesto sicuramente di pregio.

All’inizio il loro desiderio di venire nel mio monolocale mi sembrava a dir poco “strano”: la loro casa aveva quattro camere da letto e un giardino, e per di più in una delle zone più trendy di Londra; mi spiegarono che avevano trascorso una vacanza da fidanzati proprio in quella zona per cui avrebbero voluto tornarci: la mia casa gli era piaciuta molto anche per quello.

Non me lo sono fatto ripetere due volte e gli ho detto di sì, chiedendo loro di prenotare subito il volo per Genova. Io feci lo stesso per Londra.

Prepariamoci al viaggio con lo scambio casa

Come faccio sempre prima di andare in una grande città mi sono documentata. Ho riletto velocemente alcuni libri di scrittori londinesi che mi erano piaciuti: dai libri di Charles Dickens al contemporaneo Nick Hornby alla mitica Doris Lessing di “Love again”, per non parlare della musica, da quella dei Beatles a quella più trasgressiva che ti fanno capire lo spirito inglese.

E siccome quando vado nelle grandi città non disdegno i cimiteri famosi (con le loro opere d’arte spesso sottovalutate) mi sono documentata anche su quello.  A Parigi avevo visitato più volte il cimitero di Pere Lachaise; a Londra pensavo di andare a vedere quello di Highgate.

 

La produzione cinematografica inglese e la letteratura

E siccome sono una grande fan dell’attore Hugh Grant sarei andata anche a vedere il quartiere di Notting Hill e la libreria in cui è stato girato il film (libreria nel film dedicata ai viaggi).

Da piccola ero innamorata dei cavalli e l’Inghilterra era il posto giusto dove sarei voluta andare a cavallo; mi ricordavo il film “Una corsa sul prato” e i racconti del veterinario inglese James Herriot, poco noto in Italia, che leggevo a Francesco quando era piccolo.

Sono anche una grande fan del regista inglese Ken Loach, di cui ho visto quasi tutti i film a partire da “My name is Joe”: tutti i suoi film ti fanno capire le diverse sfaccettature della società inglese. A mio figlio Francesco era tanto piaciuto “Billy Elliot”: lo abbiamo rivisto insieme prima di partire per il nostro viaggio alla scoperta della swinging London. Non mancava nulla, tutto era pronto, speravamo solo che arrivasse presto il mese di agosto per partire.

 

L’arrivo a Genova di Jim e Sue

A metà luglio Jim e Sue sono arrivati nella nostra casa di Genova Nervi.

Eravamo scesi nella casa al mare qualche giorno prima per sistemare e renderla il più accogliente possibile: per il loro arrivo avevamo preparato un pranzo a base di pizza, focaccia e affettati. Mai pranzo fu più gradito!

Più tardi li abbiamo portati nel nostro “baretto” preferito, dove hanno potuto bere il primo vero caffè italiano e gustare un ottimo gelato artigianale.  Quel bar che frequentiamo a Nervi ha un piccolo dehor con un pianoforte e l’angolo per il book crossing: piacque subito anche a loro, che, a fine vacanza, ci raccontarono che era diventato il loro luogo preferito per il relax post pranzo.

I loro figli sembravano contenti della nostra casa in cambio e in particolare della piscina e del parco adiacente: gli lasciammo le chiavi di casa e ripartimmo per Milano in atesa di raggiungerli a Londra qualche settimana dopo.

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